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La nostra è una terra antica
e ricca di profumi e sapori.
Andiamo a scoprirla scegliendo tra i quattro percorsi
che abbiamo selezionato.
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Percorso D: L'ITINERARIO DEL LAVORO
ANTICO
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Molteplici le tappe testimoni dell'antica
economia umana, dalle cave minerarie alla coltivazione del
castagno, dallo sfruttamento dell'acqua come fonte di energia
in mulini e frantoi all'industria tessile. Questo č anche
lo scopo del Museo Etnografico della Lunigiana, ubicato
in un antico mulino trecentesco di Villafranca, che
conserva le testimonianze materiali della civiltą contadina
rimasta immutata per secoli.
Quanto appreso in fase di visita museale potrà essere
conosciuto sul territorio: ottime guide a questo scopo sono
i percorsi dell'Ecomuseo della Montagna Lunigianese,
un sistema di organizzazione dei siti di interesse naturalistico,
storico, architettonico, artistico di un territorio compreso
in gran parte nei Comuni di Fivizzano e di Casola. Un esempio
di tappa è il Castagneto di Sassalbo, uno dei
tanti della provincia, compreso nel Parco Nazionale dell'Appennino,
dove scoprire le possibilità eccezionali di utilizzo
di questa pianta importata nel medioevo. Dopo il bosco e la
raccolta, le attività di seccamento e macinazione sono
visibili al Mulino di Arlia, uno dei diversi mulini
in Provincia oggi restaurati e funzionanti a scopo didattico.
Proseguendo, nel Parco culturale delle grotte di Equi Terme,
sarà il lavoro dell'uomo preistorico ad essere protagonista:
una struttura complessa che si compone de: la Buca
che, insieme alle grotte, rappresenta uno dei tre complessi
carsici attrezzati del Parco delle Alpi Apuane;
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il Museo delle Grotte,
struttura didattica e naturalistica; il Solco di Equi,
canyon naturale ricco di piante insettivore in cui si aprono
la Tana della Volpe, grotticella sepolcrale, la Grotta
delle Felci e il Buco del Diavolo; l'Archeoparco,
formato dalla ricostruzione dell'ambiente paleolitico e neolitico
con ripari sottoroccia e capanne, in cui si svolgono attività
di archeologia sperimentale per rivivere momenti della preistoria
e della protostoria. E ancora, il Museo del Lavoro di Monzone,
nato proprio con l' intento di rendere omaggio doveroso e riconoscente
ai lavoratori della Valle del Lucido e alle loro opere
straordinarie come la teleferica del balzone, la più
grande del mondo.
Per arrivare sulla costa, dove, nella stretta valle del fiume
Frigido, il paese di Forno, centro minerario del
XIII sec., vede nascere a fine Ottocento la "Filanda",
un imponente stabilimento destinato alla lavorazione del cotone,
che sfruttava la potenza delle acque del Frigido, oggi restaurato
e visitabile.
E infine, il Museo etnologico delle Alpi Apuane, allestito
nei pressi dell'antico Santuario della Madonna degli Uliveti,
che conserva oltre 10.000 oggetti legati alle attività
rurali e alla vita quotidiana.
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Per ulteriori informazioni:
Massimiliano 346-9565929 Tel. 0187-850022
e-Mail: info@ilpungiglione.org |
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