Diamo una famiglia a chi non ce l'ha. Ci stai?

ITA  | ENG

Fattoria socio-didattica: un valore in più

La fattoria vuole essere espressione diretta dell’esperienza ormai trentennale dell’Associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII” fondata da don Oreste Benzi, un prete che per anni ha lottato per la rimozione delle cause dell’ingiustizia per mezzo del farsi voce di chi non ha voce, degli ultimi, di tutti coloro che non hanno forza contrattuale e che sono, quindi, esclusi dal ciclo vitale convenzionalmente ritenuto “normale”.

La vicinanza alla Comunità è segnata dall’integrazione con la Cooperativa Sociale “Il Pungiglione” ONLUS in cui, ormai da molti anni, alcune persone condividono la propria vita ed il proprio lavoro quotidiano con altre persone perlopiù provenienti dal sistema penitenziario o, comunque, da situazioni di estrema marginalità sociale su scala locale, in Lunigiana e nella provincia di Massa Carrara come pure nazionale.

Mediante l’accoglienza residenziale e la professionalizzazione di persone in stato di emarginazione unitamente allo sviluppo delle diverse competenze lavorative e della fiducia personale vogliamo arrivare a creare un luogo dove loro stessi siano nel tempo in grado di essere punto di riferimento per altre persone che, pur con diverse modalità, si avvicineranno al progetto.

Si potrà, così, avviare una sorta di circolo virtuoso dove coloro che hanno subìto emarginazione e sofferenza possano a loro volta rendersi utili per altri che ancora vivono in tale condizione. Tutto questo perché più di trent’anni di esperienza ci hanno convinti che chi ha sofferto possa meglio capire la sofferenza degli altri e possa, quindi, essere un eccezionale maestro di vita, in maniera semplice, con il solo fare della propria vita e soprattutto della conversione in positivo dei propri vissuti più faticosi e dolorosi un esempio di speranza per chi non l’ha più.

Da qui il nome “fattoria socio-didattica” che abbiamo scelto per la nostra realtà: esso esprime sia la volontà di lavorare nel settore agricolo nel pieno rispetto della natura e con le modalità tipiche dell’agricoltura biologica, che anche l’intento di costruire un’ulteriore opportunità per persone in difficoltà o con problemi di disabilità psico-fisica.