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La storia

Boceda: dalla fabbrica di esplosivi al laboratorio per la pace

L’area dove sorge oggi il Pungiglione – Villaggio dell’Accoglienza era alla fine dell’ottocento una fabbrica di materiali esplodenti; dove sono presenti i laboratori della Cooperativa Il Pungliglione e dove verrà ultimato il Centro di Accoglienza Rinascere, ha visto l’insediamento, alla fine dell’ottocento, di un polo per la lavorazione di materiale esplodente.

Nel 1890, con licenza notificata con Decreto Prefettizio veniva inaugurato il “Polverificio ed Opificio per la fabbricazione di materiali espoldenti, compresi quelli a base di nitroglicerina”.
Nel mese di Marzo 1891 lo stabilimento era funzionante anche se ancora da completare: venivano infatti realizzzati la fabbrica dell’acido nitrico, le cartuccierie e altri locali per il completamento dell’interno complesso.

Nel 1892, i lavori venivano ultimati, come si evince dalla registrazione della ditta proprietaria del “dinaminitificio” al registro comunale.
L’inizio della attività prometteva ottimi risultati: nel 1892 vennero prodotte trecento tonnellate di gelatina esplosiva e un milione di capsule

Negli anni successivi la produzione vide un brusco abbassamento con lunghi periodi in cui veniva denunciata l’inattività dell’impianto.

Dopo la chiusura del Dinamitificio, Boceda è stata di fatto abbandonata per molto tempo: fino al nostro arrivo..
Nel 1999, rimanendo sempre sito destinato alla produzione industriale, si presentava così: vecchi edifici pericolanti ormai soffocati dalla vegetazione…

Da allora Il Pungiglione ha visto un fiorire di attività di recupero sociale, umano e ambientale, che ci auguriamo di portare avanti nel futuro con forza e determinazione.