Diamo una famiglia a chi non ce l'ha. Ci stai?

ITA  | ENG

3. A quali soggetti è rivolto il progetto

L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII che promuove e sostiene questo progetto, attraverso le proprie strutture ONLUS e la Cooperativa Sociale “Il Pungiglione” opera nel settore dell’emarginazione e del disagio da ormai una trentina d’anni., acquisendo una buona competenza in diversi ambiti.
Una caratteristica operativa di questa associazione è l’apertura a diverse aree del disagio: minori in difficoltà e anziani, portatori di handicap fisico e psichico, detenuti ed ex detenuti, persone senza fissa dimora, ragazze sfuggite dal racket della prostituzione etc. etc.


3.1. Il progetto in esame vuole essere una risposta prevalentemente a detenuti o ex detenuti , persone emarginate e spesso non desiderate negli ambienti di lavoro perché ritenuti incapaci e/o non affidabili per una produzione inserita nel mercato concorrenziale in cui viviamo.

Queste persone hanno spesso trascorsi difficili e problematici, che generano paura e inducono ad emarginarle. La nostra esperienza invece ci insegna che accogliendoli, condividendo con loro, dandogli fiducia, lentamente sostituiscono gli atteggiamenti violenti con relazioni positive e diventano capaci di scelte oneste e responsabili. Noi crediamo che l’inserimento di tali persone nel progetto di condivisione di vita e di lavoro possa costituire un percorso di rieducazione sociale per una società più giusta e quindi socialmente più sicura.
Normalmente le richieste di inserimenti ci provengono direttamente dal carcere (magistrati, educatori, assistenti sociali, avvocati, persone direttamente interessate).

3.2. Persone in cerca di occupazione disposte a condividere sul lavoro con le persone specificate ai punti 3.1.