Diamo una famiglia a chi non ce l'ha. Ci stai?

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4. Nucleo terapeutico

I soggetti svantaggiati inseriti nelle strutture residenziali e nei laboratori sono seguiti a livello individuale da persone preparate ed esperte sia sul piano professionale che educativo – relazionale, persone da anni impegnate ed immerse nella condivisione diretta quotidiana affianco a chi soffre ed è emarginato.
Questi operatori si sono preparati e si mantengono aggiornati, su come affrontare le varie problematiche che scaturiscono dalla condivisione con gli ultimi, mediante corsi, seminari ed incontri organizzati dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, con il contributo di professionisti affermati a livello nazionale interni ed esterni alla Comunità stessa.

Le attività lavorative sono state scelte ed individuate in modo mirato e particolare tali da consentire in alcuni passaggi lavorazioni semplici e praticabili anche da soggetti senza alcuna esperienza lavorativa alle spalle.
I ritmi di lavoro sono organizzati non solo in base alla produttività, che comunque rappresenta un aspetto educativo alla responsabilità, ma per alcuni saranno individualizzati a seconda delle esigenze e dei limiti personali e verificati periodicamente.
Sono previsti inoltre momenti di riflessione personale, momenti di gruppo tesi al confronto relazionale e attività di inserimento sociale.