Diamo una famiglia a chi non ce l'ha. Ci stai?

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10. Valutazioni ed inserimento nel mercato

10.1 Settore Agricolo

10.1.1 Apilcoltura
L’apicoltura è un settore dell’agricoltura che negli anni scorsi ha subito un grosso calo di produttori, soprattutto dei piccoli produttori, per la sopraggiunta infestazione parassita della varroa che ha colpito tutta la specie delle api e ne ha reso difficile l’allevamento e la cura. Questo acaro parassita ha praticamente estinto l’ape selvatica così che attualmente l’ape è diventata un animale quasi esclusivamente domestico. La forte riduzione di api sta danneggiando l’equilibrio biologico naturale soprattutto in campo agricolo, in quanto l’ape svolge un importantissimo ruolo nell’impollinazione delle piante. Quindi la coltura delle api oggi rappresenta un fattore positivo indispensabile anche per il miglioramento della produzione agro alimentare. Non a caso si verifica che molti produttori di frutta finanzino gli apicoltori affinchè portino le api nella loro piantagione.

L’Italia attualmente sta importando il 50% del miele consumato nel Paese, pur avendo una specie d’ape che è tra le migliori al mondo per la produzione di miele di qualità. La Lunigiana per le sue caratteristiche ambientali è una delle zone d’Italia dove si producono tra i migliori mieli nazionali, ne è una prova il fatto che i premi nazionali per la qualità del miele spesso vengono assegnati a produttori della zona che ha ottenuto nel 2004 con decreto pubblicato dall’Unione Europea il marchio D.O.P.(di origine protetta), unico miele in Italia a potersi fregiare di questo titolo di altissima qualità.

Per questi motivi abbiamo individuato questo settore come potenzialmente interessante per la creazione di un progetto lavorativo con buone possibilità di inserimento nel mercato e quindi con discrete garanzie di riuscita e di continuità nel tempo del progetto.
Come già detto in precedenza è una attività già avviata con esperienza ventennale. Può contare su di un allevamento, che a fine anno 2000 contava 650 arnie con corrispondenti famiglie in buona salute pronte per la produzione e che nel 2004 ha raggiunto più di 900 famiglie. Il progetto è di potenziare il numero delle famiglie visto che il Pungiglione ha ottenuto anche la certificazione per la produzione di miele Biologico (nel 2004 unici in Italia a produrre miele Biologico e D.O.P.).
Secondo un indagine effettuata non ci sono problemi di inserimento sul mercato per la vendita di miele vergine integrale e ancor meno se questo è ottenuto con metodi biologici e con la ottenuta certificazione D.O.P.

In collaborazione con l’Associazione di categoria Toscana Miele di cui il Pungiglione fa parte, si è realizzata una mieleria consortile, aperta a tutti gli apicoltori che operano in Lunigiana per rispondere alle esigenze del territorio. La mieleria diventerà inoltre un centro di aggregazione, di formazione, di consulenza, di divulgazione culturale per giovani e vecchi apicoltori e un punto di riferimento per chi desiderasse iniziare questa attività. Inoltre si intende sviluppare tutta una serie di attività complementari alla produzione del miele come la produzione di polline, pappa reale, propoli, regine, sciami nuovi che si ottengono con alcuni accorgimenti e sistemi di lavorazione di una parte dell’allevamento.

In queste strutture quindi, oltre ad essere presenti persone svantaggiate, ruotano molte persone, riteniamo che questo incontro sia molto importante per entrambi.

10.2 Settore Artigianale

10.2.1. Falegnameria

Il progetto falegnameria conta sulla disponibilità di due persone a tempo pieno facenti parte dell’Associazione Papa Giovanni XXIII che si stanno impegnando in questo ambito di lavoro con una esperienza in questo settore di diversi anni.
Per la produzione di attrezzatura in legno per l’apicoltura, secondo un indagine effettuata, abbiamo trovato un mercato in espansione, con possibilità quindi di trovare una sacca di mercato in cui inserirci.

NB: Abbiamo presentato il progetto agli enti pubblici e ai servizi socio – assistenziali di zona e agli Enti locali, che lo hanno accolto con interesse per le risposte che può dare sul territorio. Per tanto è in corso una collaborazione ed uno studio congiunto teso a realizzare da una parte un progetto il più possibile rispondente alle reali esigenze del territorio e dall’altra la valutazione di come l’esperienza e la competenza della Comunità Papa Giovanni XXIII può essere impiegata al meglio per poter essere utile a tali esigenze.