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Lunigiana: dai romani ai giorni nostri

Posted by: In: Lunigiana 16 Oct 2014 Comments: 0

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La storia della Lunigiana, come quella di tutta la nostra magnifica penisola, è antica e molto variegata.
Il primo popolo che ha lasciano importanti tracce sono ovviamente i romani, che ci informano di come prima della fondazione di Roma questa regione era abitata dai Sengauni, detti anche Apuani. Durante le Guerre Puniche si schierarono con Annibale rimanendo gli unici liguri che non si piegarono al potere di Roma, la quale dovette attuare una deportazione di massa per sottomettere la regione. Tutto questo succedeva intorno al 180 a.C.
In seguito all’annessione al territorio di Roma la Lunigiana diventò uno dei territori chiave per gli scambi e i viaggi verso la Liguria. Dopo aver potenziato Pisa e Lucca ed in seguito alla deportazione, il territorio fu lentamente ripopolato da coloni romani; questa colonizzazione portò alla bonifica di tutte le aree paludose che circondavano Lucca e Luni e dai toponimi locali si può capire come queste zone venissero assegnate ai veterani di guerra romani, probabilmente di origine gallica o ligure.
Dopo la caduta dell’Impero Romano la Lunigiana iniziò ad essere una regione a sé stante, formando il concetto di Lunigiana Storica; da La Spezia a Massa Carrara, fino alla provincia di Parma, questa zona fu scelta come residenza tra molti barbari, come Longobardi e Franchi, e persino Attila si stabilì temporaneamente in questi luoghi.

Nel Medioevo, dopo varie conquiste per mano dei barbari, la famiglia dei Malaspina prese possesso di gran parte della regione. In quest’epoca viene registrata l’importante presenza di Dante Alighieri in Lunigiana, alla corte della famiglia Malaspina.
In seguito il territorio fu diviso tra i vari eredi, che spesso erano in lotta per ragioni di confine; a questo si deve l’alto numero di castelli che si trovano in questo territorio, alcuni dei quali sono molto ben conservati ed aperti al pubblico, come quelli di Fosdinovo, Fivizzano, Pontremoli, Massa.
Con l’occupazione napoleonica nel XVIII secolo si rompe la struttura sociale, economica e politica tipica del Medioevo.

In seguito la situazione si fece molto instabile, vedendo la costituzione di numerose entità politiche. Gli stati lunigianesi erano costituiti da un mosaico di marchesati, ancora per la maggior parte sotto l’influenza dei Malaspina.
Nell’Ottocento la situazione continua in un contenzioso tra il Granducato di Toscana e il Ducato di Parma e quello di Modena; le pressioni dell’Austria fecero attuare i cambiamenti territoriali che rimasero immutati solo fino al 1859 con l’unificazione al Regno d’Italia.
Durante la Seconda Guerra Mondiale la Lunigiana era attraversata dalla Linea Gotica, la linea di demarcazione del fronte che separava i territori occupati dai nazifascisti da quelli già liberati dagli Alleati e divenne, proprio per la sua posizione uno dei più importanti terreni d’azione delle formazioni partigiane. Fu teatro di numerosi scontri delle locali Brigate Partigiane, la Guardia Nazionale Repubblicana e le Brigate Nere. Oltre alle vittime delle operazioni militari la Lunigiana fu protagonista di quel periodo per quanto riguarda i fenomeni delle rappresaglie tedesche e fasciste nei confronti delle popolazioni civili. Per questo il territorio venne dilaniato da numerosi e terribili eccidi che colpirono appunto la popolazione civile e che vengono oggi ricordati con numerose manifestazioni e monumenti.

Sia la Provincia della Spezia che quella di Massa – Carrara sono state decorate di Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza.
Oggi questa è una regione magnifica, ricca di bellezze storiche e naturali, che trasuda una grande cultura e i cui abitanti fanno il possibile per preservare intatte le qualità caratteristiche di un territorio unico e non troppo conosciuto del nostro bel paese.

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