Diamo una famiglia a chi non ce l'ha. Ci stai?

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Posted by: In: Le nostre attività 13 Nov 2014 Comments: 0

arnia-montaggio
Al Pungiglione mettiamo moltissima passione nella costruzione delle arnie, perché sappiamo quanto siano importanti per la buona riuscita dei prodotti finali. I materiali da noi usati sono di prima qualità e ci permettono di affermare che le nostre arnie sono tra le migliori sul mercato.
Il legno di cui sono fatte viene dalla Val di Fienne, in Trentino, prodotto eccellente e nazionale. Le parti in metallo sono realizzate con materiali di qualità e molto durevoli nel tempo. Per rendere ancora più facile avere un’arnia che sia accogliente per le api e comoda per l’uomo abbiamo pensato di creare un kit di montaggio, così da poterla scomporre e ricomporre comodamente il loco.
I colori variano in base alle vostre necessità e potrete scegliere le dimensioni e i componenti delle vostre arnie. Possiamo per esempio proporvi dei melari da 10 favi, oppure con distanziatori in inox da 9 favi, o ancora con distanziatori zincati da 9 favi. Sono inoltre disponibili trappole per il polline da montare frontalmente sull’arnia, reti inox per la raccolta della propoli e molti atri accessori.
Disponiamo inoltre di arnie da nomadismo da 6 favi, per rendere perfettamente agevole lo spostamento da un luogo ad un altro, senza traumatizzare le api e senza che l’eccessivo peso renda il trasporto troppo faticoso.
Per ogni necessità non esitate a contattarci, qui al Pungiglione c’è sempre chi saprà rispondere alle vostre domande, seguirvi e magari darvi anche qualche consiglio utile.

Posted by: In: Le nostre attività 08 Nov 2014 Comments: 0

propoli
La propoli è una sostanza resinosa del tutto vegetale che le api raccolgono nelle gemme e nella corteccia delle piante. In seguito viene elaborata dalle api stesse, che vi aggiungono cera, polline ed enzimi. Il colore varia molto, dal giallo al rosso al marrone, fino ad arrivare al nero e il suo tipico odore è molto aromatico.

Sappiamo tutti che la propoli ha molti benefici per l’uomo, ma perché le api producono un prodotto così complesso?

Il motivo, come spesso accade in natura, riguarda la protezione dei loro piccoli, le larve. Infatti questi instancabili insetti la usano per rivestire le pareti interne delle celle dove depongono le uova, oltre che per chiudere le fessure che non servono per il passaggio delle api e per mummificare ed isolare degli eventuali animali morti nell’alveare che non riescono ad espellere. Inoltre serve per costruire barriere di difesa e per ridurre il foro di volo. Praticamente la propoli per le api, insieme alla cera, è un ottimo materiale da costruzione, oltre che una sostanza preziosa per la difesa delle larve; infatti svolge funzioni antibiotiche ed antivirali.

Moltissime delle proprietà della propoli sono benefiche per le persone, per rinforzarci naturalmente e questo fatto è riconosciuto da moltissimo tempo. Il romano Plinio usava la propoli per estrarre spine e aculei dalla carne, per ridurre il gonfiore e lenire i dolori articolari. Il suo contemporaneo medico, botanico e farmacista Dioscoride, oltre a citare l’estrazione di spine, aggiunge quella di guarire la tosse. L’arabo Avicenna anche per quella di purificare e assorbire.

Da millenni questo prodotto delle api viene utilizzato dall’uomo, per questo al Pungiglione produciamo una propoli del tutto biologica, anche senza alcol, ma con tutte le proprietà naturali perfettamente intatte.

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Posted by: In: Le nostre attività 04 Nov 2014 Comments: 0

sulla

Tra i mieli monofloreali tiene bene solo la produzione del miele di Sulla.

Annata da dimenticare per il miele italiano, gli apicoltori sono scoraggiati. Le perdite maggiori si registrano sul raccolto del miele di acacia dove, a fianco di produzioni quasi nulle, si riscontrano valori pari a 5 kg di miele per alveare. Per avere un’idea di questa “crisi del miele”, si pensi che in periodi di abbondanza si producono 40 – 45 kg. di miele di acacia per alveare e che un apicoltore, come si suol dire, “si paga le spese” con una produzione di almeno 20 kg. ad alveare.

In primavera le prime fioriture del “millefiori” sono state scarse al nord e al sud italia il raccolto di miele di zagara (agrumi) ha sfiorato i 20 kg di miele mentre le aspettative erano di 30-40 kg. di miele per alveare. L’altro miele tipicamente italiano, il castagno, continua a registrare perdite di produzione a causa sia del cinipide (la cd. “vespa cinese”) nonostante la intensa lotta biologica a questo insetto che attacca i castagni, sia a causa delle piogge e temperature. Per il castagno si stimano 8 – 10 kg. di raccolto medio per alveare.

Un raccolto positivo si registra invece per il miele di sulla, conosciuta anche come Lupinella selvatica. Questo è un miele tipicamente italiano, infatti l’Italia è l’unico paese mediterraneo della UE dove la Sulla viene coltivata su superfici significative. La Sulla deriva da una leguminosa appartenente alla famiglia delle Hedysareae. La pianta di sulla è molto acquosa, ricca di zuccheri solubili e abbondantemente nettarifera, per cui è molto ricercata dalle api. I fiori sono abbastanza grandi e di colore rosso vivo.

Le caratteristiche di questo miele sono molto apprezzate: colore chiaro, giallo paglierino e odore e sapore delicati. Per queste caratteristiche il miele di Sulla si può usare come dolcificante naturale perché non altera il gusto delle bevande o dei cibi. Tra i mieli unifloreali la Sulla si avvicina per la delicatezza all’Acacia ma a differenza di quest’ultima tende a cristallizzare naturalmente.
Probabilmente gli italiani amanti del buon miele impareranno a conoscere meglio il miele di Sulla perché gli altri mieli monofloreali più conosciuti come appunto la Robinia, il Castagno e la Zagara (agrumi) scarseggeranno.

Il miele di Sulla con certificazione biologica lo si può trovare ora nei supermercati Pam, nei supermercati Coop della provincia di Firenze e in diverse botteghe del circuito equo e solidale. Il miele viene confezionato dalla cooperativa sociale Il Pungiglione Onlus che ha come obiettivo principale l’accoglienza di persone emarginate. La cooperativa è emanazione diretta della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da Don Oreste Benzi. Acquistando questo miele si sostiene così anche un importante progetto sociale.

 

Beppe Lucano