Diamo una famiglia a chi non ce l'ha. Ci stai?

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Posted by: In: Le nostre attività 14 May 2015 Comments: 0

trappola-piglia-polline

Per migliorare e semplificare il lavoro dell’apicoltore noi del Pungiglione abbiamo concentrato la nostra attenzione su un elemento fondamentale dell’arnia: il raccoglitore di polline.

Il nostro è un prodotto di prima qualità, pensato e realizzato senza lasciare niente al caso. Il particolare fondo garantisce una raccolta asciutta e pulita al 90% realizzabile ogni 3 o 4 giorni; questo permette di risparmiare tempo e fatica nel trasporto.

Il polline viene raccolto in un comodo cassetto posteriore che consente di avvicinarsi all’arnia senza la tuta in tutta tranquillità e sicurezza, in quanto non è necessaria l’apertura dell’arnia stessa. La rete inoltre ha un’inclinazione particolare per cui il polline si deposita gradualmente, senza ammucchiarsi, per far sì che la fermentazione possa avere inizio nel migliore dei modi.

Un semplice meccanismo permette di chiudere l’entrata alle api per farle passare dove si trova la rete per la raccolta del polline. In pochi secondi potrete passare dall’assetto normale a quello di raccolta polline, senza dover smontare il fondo, che può essere lasciato tutto l’anno.

Questo speciale fondo ha inoltre dei fori per l’uscita dei fuchi, che non rischieranno più di rimanere intrappolati nell’arnia, ed al contempo facilitano la pulizia del fondo, realizzata dalle api stesse. Ovviamente agevola anche l’uscita e l’entrata degli insetti, rendendo ogni operazione della famiglia più rapida.

La posizione della trappola sul fondo permette di non penalizzare la raccolta del miele, che invece viene bloccata se l’arnia è dotata di trappole frontali, e di avere un periodo di raccolta più prolungato.

Come sempre al Pungiglione cerchiamo di rendere la vita dell’apicoltore più semplice, curando ogni piccolo dettaglio.

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Posted by: In: Le nostre attività 11 May 2015 Comments: 0

dietro-miele

Sono le api a reperire le materie prime per fare il miele; il nettare dei fiori o la melata sono raccolti dalle api bottinatrici, cioè delle operaie specializzate che portano il “bottino” all’arnia. In questa fase l’ape inconsapevolmente offre una funzione fondamentale per il mantenimento dell’ecosistema mondiale: impollina milioni di fiori, che senza questi piccoli insetti, non troverebbero modo di riprodursi.

Una volta nell’alveare le api operaie depongono il raccolto in celle esagonali, i favi, che fungono da dispensa; entrano quindi in gioco le api ventilatrici, che, muovendo velocemente le ali, hanno la funzione di creare un ambiente condizionato con temperatura costante.

Questo lavoro garantirà alle api l’alimento necessario per superare la stagione invernale; per loro infatti il miele è una fonte di carboidrati a lungo termine. Siccome in inverno non è possibile raccogliere il polline, le api hanno elaborato un sistema per conservarlo: il miele.

Detta così sembra che gli apicoltori rubino il cibo alle api, condannandole a morire di fame. Questo ovviamente non è vero, solo una parte del miele prodotto viene prelevato, le scorte che si trovano sotto al melario, quelle usate dalle api per mantenersi sane, non viene toccato. Capita a volte che un alveare si trovi in una situazione di insufficienza nutrizionale; in questo caso è proprio l’uomo ad aiutare l’ape, inserendo miele o sciroppo di polline al suo interno.

Le api per noi sono le regine, al Pungiglione vengono tutelate e curate, ci assicuriamo che siano sempre in salute e il loro miele sia sempre di prima qualità.

Tornando all’interno dell’arnia… Dopo circa un mese il miele si è disidratato al punto giusto ed è pronto per essere raccolto in altre cellette sigillate con cera, gli operacoli, ed è a questo punto che il miele è pronto per essere raccolto.

Fin qui il prodotto rimane in mano alle api, ma ora è tempo che l’uomo lo prenda in consegna. Al Pungiglione lo trattiamo con tutto il rispetto che merita per garantirvi un prodotto genuino, sano e ricco di benessere.