Diamo una famiglia a chi non ce l'ha. Ci stai?

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Posted by: In: Le nostre attività 08 Nov 2014 Comments: 0

propoli
La propoli è una sostanza resinosa del tutto vegetale che le api raccolgono nelle gemme e nella corteccia delle piante. In seguito viene elaborata dalle api stesse, che vi aggiungono cera, polline ed enzimi. Il colore varia molto, dal giallo al rosso al marrone, fino ad arrivare al nero e il suo tipico odore è molto aromatico.

Sappiamo tutti che la propoli ha molti benefici per l’uomo, ma perché le api producono un prodotto così complesso?

Il motivo, come spesso accade in natura, riguarda la protezione dei loro piccoli, le larve. Infatti questi instancabili insetti la usano per rivestire le pareti interne delle celle dove depongono le uova, oltre che per chiudere le fessure che non servono per il passaggio delle api e per mummificare ed isolare degli eventuali animali morti nell’alveare che non riescono ad espellere. Inoltre serve per costruire barriere di difesa e per ridurre il foro di volo. Praticamente la propoli per le api, insieme alla cera, è un ottimo materiale da costruzione, oltre che una sostanza preziosa per la difesa delle larve; infatti svolge funzioni antibiotiche ed antivirali.

Moltissime delle proprietà della propoli sono benefiche per le persone, per rinforzarci naturalmente e questo fatto è riconosciuto da moltissimo tempo. Il romano Plinio usava la propoli per estrarre spine e aculei dalla carne, per ridurre il gonfiore e lenire i dolori articolari. Il suo contemporaneo medico, botanico e farmacista Dioscoride, oltre a citare l’estrazione di spine, aggiunge quella di guarire la tosse. L’arabo Avicenna anche per quella di purificare e assorbire.

Da millenni questo prodotto delle api viene utilizzato dall’uomo, per questo al Pungiglione produciamo una propoli del tutto biologica, anche senza alcol, ma con tutte le proprietà naturali perfettamente intatte.

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Posted by: In: Le nostre attività 04 Nov 2014 Comments: 0

sulla

Tra i mieli monofloreali tiene bene solo la produzione del miele di Sulla.

Annata da dimenticare per il miele italiano, gli apicoltori sono scoraggiati. Le perdite maggiori si registrano sul raccolto del miele di acacia dove, a fianco di produzioni quasi nulle, si riscontrano valori pari a 5 kg di miele per alveare. Per avere un’idea di questa “crisi del miele”, si pensi che in periodi di abbondanza si producono 40 – 45 kg. di miele di acacia per alveare e che un apicoltore, come si suol dire, “si paga le spese” con una produzione di almeno 20 kg. ad alveare.

In primavera le prime fioriture del “millefiori” sono state scarse al nord e al sud italia il raccolto di miele di zagara (agrumi) ha sfiorato i 20 kg di miele mentre le aspettative erano di 30-40 kg. di miele per alveare. L’altro miele tipicamente italiano, il castagno, continua a registrare perdite di produzione a causa sia del cinipide (la cd. “vespa cinese”) nonostante la intensa lotta biologica a questo insetto che attacca i castagni, sia a causa delle piogge e temperature. Per il castagno si stimano 8 – 10 kg. di raccolto medio per alveare.

Un raccolto positivo si registra invece per il miele di sulla, conosciuta anche come Lupinella selvatica. Questo è un miele tipicamente italiano, infatti l’Italia è l’unico paese mediterraneo della UE dove la Sulla viene coltivata su superfici significative. La Sulla deriva da una leguminosa appartenente alla famiglia delle Hedysareae. La pianta di sulla è molto acquosa, ricca di zuccheri solubili e abbondantemente nettarifera, per cui è molto ricercata dalle api. I fiori sono abbastanza grandi e di colore rosso vivo.

Le caratteristiche di questo miele sono molto apprezzate: colore chiaro, giallo paglierino e odore e sapore delicati. Per queste caratteristiche il miele di Sulla si può usare come dolcificante naturale perché non altera il gusto delle bevande o dei cibi. Tra i mieli unifloreali la Sulla si avvicina per la delicatezza all’Acacia ma a differenza di quest’ultima tende a cristallizzare naturalmente.
Probabilmente gli italiani amanti del buon miele impareranno a conoscere meglio il miele di Sulla perché gli altri mieli monofloreali più conosciuti come appunto la Robinia, il Castagno e la Zagara (agrumi) scarseggeranno.

Il miele di Sulla con certificazione biologica lo si può trovare ora nei supermercati Pam, nei supermercati Coop della provincia di Firenze e in diverse botteghe del circuito equo e solidale. Il miele viene confezionato dalla cooperativa sociale Il Pungiglione Onlus che ha come obiettivo principale l’accoglienza di persone emarginate. La cooperativa è emanazione diretta della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da Don Oreste Benzi. Acquistando questo miele si sostiene così anche un importante progetto sociale.

 

Beppe Lucano

Posted by: In: Lunigiana 16 Oct 2014 Comments: 0

autunno
L’autunno è la stagione in cui siamo appena tornati dalle ferie, ma le temperature ancora miti ci spingono ad approfittare ancora per qualche week end della natura; periodo di funghi e castagne, gli alberi si tingono di colori caldi facendo di questa stagione forse la più suggestiva dell’anno. I sentieri si riempiono di foglie e il loro fruscio accompagna i viandanti lungo la Via Francigena.
In questo periodo sono molto consigliate le visite ai castelli, dopo un buon pranzo biologico con piatti tipici della regione, oppure i trekking della Via Francigena. Un modo perfetto per mitigare il ritorno al lavoro, concedendosi un fine settimana nella tranquillità della natura.
Tappe quasi fondamentali se volete visitare questa regione sono una giornata a Pontremoli, il museo delle Statue Stele nel castello del Piagnaro, il borgo di Ponticello con le case torri, il castello di Fosdinovo, insieme a quelli di Castiglion del Terziere e dell’Aquila di Gragnola. Anche il centro di Sarzana, con le fiere di antiquariato e i suoi bellissimi monumenti, non sono da perdere.
Il pungiglione può ospitarvi nel suo ostello e rifornirvi di tutti i cibi tipici e biologici per le vostre escursioni, aspettandovi con una bella cenetta pronta prima di passare una tranquilla notte nel silenzio della natura.

Posted by: In: Lunigiana 16 Oct 2014 Comments: 0

lunigiana-storia2
La storia della Lunigiana, come quella di tutta la nostra magnifica penisola, è antica e molto variegata.
Il primo popolo che ha lasciano importanti tracce sono ovviamente i romani, che ci informano di come prima della fondazione di Roma questa regione era abitata dai Sengauni, detti anche Apuani. Durante le Guerre Puniche si schierarono con Annibale rimanendo gli unici liguri che non si piegarono al potere di Roma, la quale dovette attuare una deportazione di massa per sottomettere la regione. Tutto questo succedeva intorno al 180 a.C.
In seguito all’annessione al territorio di Roma la Lunigiana diventò uno dei territori chiave per gli scambi e i viaggi verso la Liguria. Dopo aver potenziato Pisa e Lucca ed in seguito alla deportazione, il territorio fu lentamente ripopolato da coloni romani; questa colonizzazione portò alla bonifica di tutte le aree paludose che circondavano Lucca e Luni e dai toponimi locali si può capire come queste zone venissero assegnate ai veterani di guerra romani, probabilmente di origine gallica o ligure.
Dopo la caduta dell’Impero Romano la Lunigiana iniziò ad essere una regione a sé stante, formando il concetto di Lunigiana Storica; da La Spezia a Massa Carrara, fino alla provincia di Parma, questa zona fu scelta come residenza tra molti barbari, come Longobardi e Franchi, e persino Attila si stabilì temporaneamente in questi luoghi.

Nel Medioevo, dopo varie conquiste per mano dei barbari, la famiglia dei Malaspina prese possesso di gran parte della regione. In quest’epoca viene registrata l’importante presenza di Dante Alighieri in Lunigiana, alla corte della famiglia Malaspina.
In seguito il territorio fu diviso tra i vari eredi, che spesso erano in lotta per ragioni di confine; a questo si deve l’alto numero di castelli che si trovano in questo territorio, alcuni dei quali sono molto ben conservati ed aperti al pubblico, come quelli di Fosdinovo, Fivizzano, Pontremoli, Massa.
Con l’occupazione napoleonica nel XVIII secolo si rompe la struttura sociale, economica e politica tipica del Medioevo.

In seguito la situazione si fece molto instabile, vedendo la costituzione di numerose entità politiche. Gli stati lunigianesi erano costituiti da un mosaico di marchesati, ancora per la maggior parte sotto l’influenza dei Malaspina.
Nell’Ottocento la situazione continua in un contenzioso tra il Granducato di Toscana e il Ducato di Parma e quello di Modena; le pressioni dell’Austria fecero attuare i cambiamenti territoriali che rimasero immutati solo fino al 1859 con l’unificazione al Regno d’Italia.
Durante la Seconda Guerra Mondiale la Lunigiana era attraversata dalla Linea Gotica, la linea di demarcazione del fronte che separava i territori occupati dai nazifascisti da quelli già liberati dagli Alleati e divenne, proprio per la sua posizione uno dei più importanti terreni d’azione delle formazioni partigiane. Fu teatro di numerosi scontri delle locali Brigate Partigiane, la Guardia Nazionale Repubblicana e le Brigate Nere. Oltre alle vittime delle operazioni militari la Lunigiana fu protagonista di quel periodo per quanto riguarda i fenomeni delle rappresaglie tedesche e fasciste nei confronti delle popolazioni civili. Per questo il territorio venne dilaniato da numerosi e terribili eccidi che colpirono appunto la popolazione civile e che vengono oggi ricordati con numerose manifestazioni e monumenti.

Sia la Provincia della Spezia che quella di Massa – Carrara sono state decorate di Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza.
Oggi questa è una regione magnifica, ricca di bellezze storiche e naturali, che trasuda una grande cultura e i cui abitanti fanno il possibile per preservare intatte le qualità caratteristiche di un territorio unico e non troppo conosciuto del nostro bel paese.

Posted by: In: Le nostre attività 16 Oct 2014 Comments: 0

Panigacci-sugo

Si sa… Per noi italiani mangiare bene e sano è importante. Per questo vogliamo darvi una bella panoramica di quella che è la cucina tipica della regione dove è nato il Pungiglione.
Come già abbiamo detto, ma non ci stancheremo mai di sottolineare, la natura e l’aria buona sono tra le caratteristiche più importanti della Lunigiana, che vanno ovviamente ad incidere sulla qualità e la bontà dei suoi prodotti.

Abbiamo già parlato del miele Dop prodotto nella nostra azienda, le cui caratteristiche sono davvero particolari e benefiche, ma oltre al miele abbiamo molto da offrire.
Per quanto riguarda i piatti tipici sono da citare i testaroli, al pesto o al sugo di funghi, i panigacci, farciti con formaggi freschi, con salumi del luogo o con marmellata, la spalla cotta, il culatello, il filetto, il salame, i formaggi nostrani. Il tutto accompagnato da ottimi vini, prodotti anch’essi in queste verdi zone.

Per chi volesse approfondire la propria conoscenza culinaria ed imparare qualcosa di particolare, organizziamo per i nostri visitatori un corso di cucina tipica, realizzata con prodotti bio e a km 0.
In Lunigiana non vi mancheranno piacevoli sorprese. Lasciatevi catturare dai suoi sapori, dai colori e dalla cultura. Al Pungiglione vi offriamo una vastissima gamma di attività nel nostro territorio, un assaggio dei nostri piatti tipici, preparati con ingredienti naturali e biologici, e un comodissimo ostello per ristorarvi dopo una giornata nella natura.

Posted by: In: Le nostre attività 16 Oct 2014 Comments: 0

trekking

Questo tipo di escursione è il modo migliore per vivere a stretto contatto con gli ambienti naturali più incontaminati della Lunigiana.

Consiste in un’escursione che percorre le rive dei torrenti naturali, scoprendo una nuova prospettiva che offre panorami mozzafiato e ispezioni a gole suggestive; questo modo di fare trekking vuole esplorare le anse dei torrenti, le vasche naturali formate dall’acqua cristallina e tutte le piccole e grandi cascate che forma nella sua discesa verso valle.

Si preferisce avanzare lentamente con tecniche un po’particolari che le nostre guide saranno felici di mostrarvi, rispondendo ad ogni vostra domanda. Fondamentale è il rispetto del torrente e della sicurezza di tutti i partecipanti.

Questa attività non richiede abilità particolari e vi offre la possibilità di apprendere le curiosità dei nostri torrenti e della fauna e flora che li popolano. Gli esperti del Pungiglione che vi accompagneranno sapranno rispondere alle vostre domande e vi spiegheranno tutte le caratteristiche e le particolarità di ciò che vedrete, rendendo la gita interessante per grandi e piccini.

Con le guide del Pungiglione non avrete alcun problema a passare una bella e rilassante giornata nella natura, avendo anche la possibilità di arricchire la vostra conoscenza di una regione caratteristica della nostra penisola. E dopo una giornata di sport potrete godervi un po’ di meritato riposo, approfittando dei nostri piatti tipici, preparati con ingredienti naturali e bio.

Posted by: In: Le nostre attività 03 Oct 2014 Comments: 0

L’Italia vanta una grande varietà di territori, tutti con delle caratteristiche particolari e la Lunigiana è uno di questi. Situata tra Liguria e Toscana deve il suo nome all’antica città romana di Luni, situata alla foce del fiume Magra; questa città divenne uno dei porti più importanti della zona, tanto importante da dare il nome all’intera regione. Oggi si divide in Lunigiana Interna corrispondente al territorio dell’alta e media valle del fiume Magra e la Lunigiana Esterna comprendente la bassa valle del Magra, con tutto il circondario di Sarzana e il tratto finale della val di Vara, in provincia della Spezia. Il nome Lunigiana si trova per la prima volta nei documenti scritti a partire dalla prima metà del XIII secolo, con la formula di provincia Lunisanae.

Il suo dialetto è molto simile al dialetto emiliano per quanto riguarda i suoni e la struttura, ma presenta molte influenze del toscano e del genovese; come spesso accade in Italia sulle regioni di confine, i dialetti vengono influenzati, per creare forme diverse in territori geografici molto ristretti. Si nota infatti come questo dialetto muti dall’emiliano al lunigianese medio ed in fine al ligure, mano a mano che ci si sposta verso la foce del fiume Magra.

Forse non tutti sanno che importanti ritrovamenti archeologici hanno portato alla luce le Statue Stele, che rappresentano il più importante fenomeno di megalitismo antropomorfo d’Europa. Regione ricca di storia, cultura e bellezze naturali, offre una vasta scelta per tutti coloro che decidono di visitarla.

Posted by: In: Eventi Pungiglione 26 Sep 2014 Comments: 0

Come ogni anno, anche in questa edizione Il Pungiglione sarà presente alla Fiera nazionale “i giorni del miele”, la più grande vetrina dei mieli italiani a valenza europea, giunta alla  35^ edizione.
Un’ampia esposizione di mieli, derivati dal miele, attrezzature e materiale apistico, editoria, associazioni apistiche.

Vieni a trovarci al nostro stand! Prenota le arnie, i melari, le trappole per il polline, vasto assortimento di attrezzature per l’apicoltura.

Presentazione delle ultime novità:

  • fondo polline con rete antivarroa a controllo esteso e con un ulteriore miglioramento del flusso delle api in entrata – uscita
  • trappola polline frontale per arnia a cubo con apertura della placca per eludere la raccolta senza togliere la trappola
  • diaframma in polionda
  • nutritore a tasca con dimensioni del diaframma

Cereria

Per i seguenti articoli ritirati in fiera oppure ordinati in fiera con pagamento di un anticipo del 20%

– Fogli cerei Convenzionali DA CERA D’OPERCOLO 1 pacco da 5 Kg       € 70,00    ( invece di € 79,30 )
– Fogli cerei Convenzionali 1 pacco da 5 Kg                                                     € 49,00    ( invece di € 54,90 )

La Cooperativa Sociale Il Pungiglione fa parte della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da Don Oreste Benzi. Acquistando i ns. prodotti sostenete un progetto sociale volto all’inserimento lavorativo di persone disagiate, Per le persone inserite nel progetto questo lavoro rappresenta un importante momento di fiducia che ricevono e che danno nella speranza di essere accolti nella società veramente per quello che sono. La produzione, anche per motivi terapeutici, è curata nei particolari. Riusciamo così ad offrire un’ elevata qualità ed una buona rifinitura. Inoltre cerchiamo di inserire piccoli accorgimenti innovativi apprezzati in questi anni da tutti gli apicoltori che abbiamo servito, che provengono da una esperienza ventennale nel campo dell’apicoltura. La falegnameria del Pungiglione è a Vs. disposizione per eventuali personalizzazioni.


Qui di seguito il programma generale della fiera:

Venerdì 03 ottobre 2014 
Ore 14:00 Premiazione Concorsi sul miele:

Concorso nazionale Premio “Città di Lazise – L’ape d’oro”
Concorso regionale “L’ape della Serenissima”

A seguire, illustrazione delle caratteristiche dei mieli vincitori.

Sabato 04 ottobre 2014
Ore 08:30  Attività didattica con la locale Scuola secondaria di primo grado
Ore 10:00-11:00 – Novità da Eurbee – scheda tecnica Aethina Tumida, Dr.Gianluigi Bressan AzUlss 22 –Bussolengo (VR)
Ore 11:00-12:30 – Workshop per Apicoltori, Veterinari, Ricercatori

Ore 17:00 “La danza delle api”, spettacolo a cura del Teatro stabile di innovazione La Piccionaia I Carrara (ingresso libero)

Domenica 05 ottobre 2014         
ore 09:30 Tavola rotonda“APICOLTORI NONOSTANTE TUTTO – Come far fronte alle tante avversità a cura della Federazione Apicoltori Italiani

Pomeriggio
Tavola rotonda “La tutela delle api per la tutela della salute dell’uomo”, a cura dell’AzUlss22
ore 14:00-15:00 – Dimostrazione pratica  diagnosi Aethina Tumida, Dr.Gianluigi Bressan Az.Ulss 22 – Bussolengo (VR)
ore 15:00-16:00 – Tecniche di lotta alla varroa e riferimenti a nuove patologie, Dr.Giovanni Formato – IZS Lazio e Toscana –ROMA
ore 16:00-17:00 – Diagnosi di infestazione da varroa, Dr.Antonio Nanetti-Cra-Api- Bologna
ore 17:00-18:00 – I probiotici nelle api, D.ssa Annalisa Balloi – Università di Milano
ore 18:00-19:00 – Discussione

Posted by: In: Le nostre attività 05 Sep 2014 Comments: 0

Il canyoning, o torrentismo, si svolge discendendo le gole percorse da piccoli corsi d’acqua. A differenza di quanto si crede comunemente non si effettua con nessun mezzo, ma si percorre il torrente a piedi. È una sfida in cui verrete chiamati a superare ostacoli naturali quali cascate, salti di roccia, scivoli e laghetti (ovviamente sorvegliati, seguiti da esperti ed in TOTALE SICUREZZA).

Questo è uno sport di gruppo e non necessariamente estremo. I percorsi, così come per altri sport come il rafting o l’arrampicata, hanno vari livelli di difficoltà, dai più semplici fino ad arrivare ai difficili percorsi invernali.

Perché fare canyoning? Sembra un po’estremo… Come abbiamo detto è una sfida, ma sarete premiati, perché vi permetterà di ammirare tutta la bellezza naturale della Lunigiana, da un punto di vista probabilmente nuovo per molti, attraversando luoghi incontaminati e godendo del piacere di uno sport praticato all’aria aperta.


Il Pungiglione metterà a vostra disposizione, oltre a delle guide preparate ed addestrate, tutto l’equipaggiamento necessario, per garantire la totale sicurezza e permettervi di godervi la “passeggiata” senza preoccuparvi di nulla. Con un abbigliamento adeguato (costume o pantaloncino – scarpe da ginnastica e scarpe di ricambio – cambio intimo) sarà facile e divertente affrontare questo nuovo sport.

Al vostro rientro il Pungiglione vi offre uno spazio per campeggiare oppure un ostello con 7 camere e salone e cucina attrezzati; inoltre è previsto un ristoro su prenotazione, ovviamente con prodotti naturali e biologici, per reintegrare i preziosi nutrienti consumati durante lo sforzo.

Cosa aspettate allora? Venite a visitare le bellezze della Lunigiana.

Posted by: In: Le nostre attività 03 Aug 2014 Comments: 0


Le abitudini delle persone sono cambiate moltissimo dal secondo dopoguerra, soprattutto a causa del boom economico. L’industria ha preso il sopravvento e la gente inebriata dal benessere materiale ha iniziato a seguire un sentiero che l’ha portata ad abbandonare i ritmi di vita e di alimentazione imposti dalla natura. Così si è arrivati oggi ad un punto in cui sono pochi quelli che sanno quali sono i prodotti stagionali e quali alimenti è meglio consumare ed in quali quantità, perché siamo abituati ad avere le zucchine a dicembre e frutta esotica tutto l’anno. I giovani tendono a non sapere quali sono le verdure estive e quali quelle invernali, come si coltivano e quali sono le loro proprietà. (Per esempio sapete che il miele aiuta tanto ad affrontare sforzi fisici che mentali? Aiuta a concentrarsi e ad aumentare la memoria). Questo porta ad avere degli squilibri che possono portare ad un malessere generale e quindi spesso si ricorre a rimedi quali integratori o simili; ma per essere in forma e sentirsi pieni di energia spesso basta mantenere un’alimentazione corretta e adatta al nostro stile di vita. Mangiare biologico sicuramente è un buon metodo per ridurre la presenza di sostanze tossiche nel nostro organismo ed introdurre tutti i nutrienti necessari.

Al Pungiglione viviamo seguendo il più possibile i ritmi della natura, lavorando per ottenere prodotti biologici sani e nutrienti.

L’Agricoltura biologica è regolamentata in Europa dai Reg. CE n. 2092/91 (agricoltura) e Reg. CE 1804/99 (zootecnia) ed impone regole piuttosto severe. Innanzi tutto non è possibile utilizzare pesticidi o concimi chimici di sintesi. Ovviamente è proibito anche l’utilizzo di sementi geneticamente modificate (OGM).

Nel caso in cui sia necessario difendere le piante da parassiti, malattie o piante infestanti sarà necessario scegliere come rimedio l’integrazione di organismi utili (per esempio, lo sapevate che le coccinelle mangiano gli afidi?) oppure l’uso di antiparassitari di origine naturale, che sono stati approvati dalla legge in vigore. Inoltre la scelta delle coltivazioni deve essere idonea alle caratteristiche naturali del territorio, coltivando seguendo rotazioni e consociazioni appropriate, affinché la fertilità del suolo venga mantenuta intatta anche attraverso l’uso di concime animale o altro materiale organico consentito.

Nel caso di allevamenti zootecnici deve essere rispettato il benessere degli animali; se possibile verranno alimentati al pascolo, con divieto assoluto di mangimi transgenici, ormoni, stimolatori di crescita, farine animali, alimenti sottoposti a trattamenti con solventi.

Tutti i locali e terreni (magazzini, ricoveri per animali, impianti di lavorazione dei prodotti) devono essere dedicati ai prodotti biologici e separate dalle produzioni non biologiche.

Il Pungiglione propone a tutti, attraverso la vendita alla Bottega dei Buoni Frutti, a Mulazzo (MS), prodotti di qualità, biologici, sani e
. Potrete trovare carni, frutta, verdura, latticini e prodotti confezionati e da forno. E naturalmente il miele DOP della Lunigana.